Tetto residenziale con pannelli fotovoltaici su falde orientate in direzioni diverse
Fotovoltaico 7 min di lettura

Orientamento pannelli fotovoltaici: sud o est-ovest?

Sud o est-ovest? Confrontiamo orientamento, inclinazione, resa PVGIS e autoconsumo per scegliere i pannelli fotovoltaici sul tuo tetto.

Risposta breve. Per una falda libera da ombre, il sud è la prima configurazione da verificare perché tende a massimizzare la produzione annuale per ogni kWp installato. Est-ovest può essere la scelta migliore quando permette di usare più superficie, ridurre le ombre tra le file o distribuire la produzione tra mattina e pomeriggio. La decisione finale richiede comunque posizione, inclinazione, ombre, consumi e potenza realmente installabile.

La risposta breve: quando scegliere sud e quando est-ovest

Se l’obiettivo è massimizzare i kWh annui per kWp e la falda è libera da ombre, il sud è normalmente il riferimento. Est e ovest diventano interessanti quando consentono di installare più moduli, ridurre le ombre reciproche su un tetto piano o seguire meglio una domanda elettrica presente prima e dopo il mezzogiorno.

La produzione annuale non coincide automaticamente con il risparmio in bolletta. Per stimare il risparmio servono anche profilo dei carichi, tariffa, potenza impegnata, batteria e modalità di gestione dell’energia.

Situazione del tetto o dei consumi Prima configurazione da verificare Perché
Falda sud libera e senza ombre rilevanti Sud Massimizza normalmente i kWh annui per kWp
Due falde disponibili a est e ovest Est-ovest Può aumentare la potenza totale installabile e distribuire la produzione
Copertura piana con spazio limitato Sud ed est-ovest a confronto Distanze tra le file, zavorre e ombre possono cambiare il numero di moduli
Consumi soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio Est-ovest La curva di produzione può seguire meglio i carichi, ma va verificata su dati orari
Consumi concentrati nelle ore centrali Sud o sud-est/sud-ovest La maggiore produzione vicino al mezzogiorno può essere utilizzata direttamente

Azimut e inclinazione: cosa significano

L’azimut descrive la direzione della superficie. Nella convenzione usata dal simulatore europeo PVGIS, 0° corrisponde al sud, -90° all’est, +90° all’ovest e 180° al nord. L’inclinazione è l’angolo della falda rispetto all’orizzontale.

La direzione va misurata sulla falda, non dedotta dalla posizione del colmo o dalla facciata. Una bussola del telefono può essere un primo controllo, ma per un preventivo servono rilievo, planimetria e verifica delle ombre.

Quanto cambia la resa tra sud, est e ovest?

Per rendere il confronto verificabile abbiamo usato il servizio ufficiale PVGIS del Joint Research Centre della Commissione europea per Crema (CR), 1 kWp di silicio cristallino, moduli su edificio, inclinazione 30° e perdite di sistema del 14%. Ogni direzione è stata simulata separatamente mantenendo invariati gli altri parametri.

Orientamento Produzione simulata Differenza dal sud
Sud 1.292 kWh/kWp/anno riferimento
Sud-est 1.206 kWh/kWp/anno -6,6%
Ovest 1.050 kWh/kWp/anno -18,7%
Est 1.022 kWh/kWp/anno -20,9%
Nord 719 kWh/kWp/anno -44,4%

Due falde est-ovest con la stessa potenza totale avrebbero, in questa configurazione, una media di circa 1.036 kWh/kWp/anno: meno del sud per kWp. Il risultato può cambiare con inclinazione, ostacoli, temperatura, neve, distanza tra le file e potenza installabile.

Perché est-ovest può comunque convenire

Il confronto per kWp non basta quando il tetto è piano o quando la falda sud è piccola. Su un tetto piano le file inclinate a sud devono essere distanziate per evitare ombreggiamenti; una disposizione est-ovest a bassa inclinazione può sfruttare più superficie e aumentare i kWp installati. Il vantaggio, in questo caso, nasce dalla potenza complessiva e dalla geometria, non da una maggiore resa del singolo modulo.

Una parentesi sugli ottimizzatori di potenza SolarEdge. Nella configurazione SolarEdge ogni modulo lavora con un MPPT dedicato: in presenza di ombre parziali, tolleranze, sporco non uniforme o falde con orientamenti diversi, il limite di un pannello incide meno sul resto della stringa. Il monitoraggio modulo per modulo può inoltre rendere più rapida la diagnosi. Questo può migliorare la redditività dell’impianto se l’energia recuperata e i minori costi di gestione superano il costo aggiuntivo; su una falda uniforme e senza ombre il vantaggio può invece essere limitato e va stimato nel progetto.

Est e ovest possono inoltre allargare la produzione nella giornata: est anticipa la curva del mattino, ovest la prolunga nel pomeriggio. È utile per una casa con carichi distribuiti, ma va dimostrato confrontando una curva oraria dei consumi con quella di produzione.

Est-ovest aumenta davvero l’autoconsumo?

La verifica corretta confronta almeno tre scenari: sud, est-ovest e sud-est/sud-ovest. Per ciascuno vanno indicati kWh annui, autoconsumo, energia immessa, prelievi dalla rete e risultato con e senza batteria. Un grafico annuale senza profilo orario non è sufficiente per scegliere.

Il ruolo della batteria

La batteria sposta energia dal periodo di produzione a quello di consumo, ma non rende equivalenti orientamenti diversi. Con il sud può aumentare l’energia disponibile nelle ore centrali; con est-ovest può ricevere flussi più distribuiti e lavorare in modo diverso. Il dimensionamento deve partire dai consumi reali e dalla potenza di carica/scarica, non soltanto dai kWp installati.

Quale inclinazione scegliere

Una falda intorno ai 25–35° è spesso favorevole alla produzione annua nell’Italia settentrionale, ma la falda esistente va rispettata quando non ci sono ragioni progettuali per modificarla. Su una copertura piana, 10–15° possono essere un compromesso tra resa, distanza tra le file, zavorra, vento e superficie occupata.

L’angolo “ottimale” non deve essere scelto da una tabella isolata: PVGIS e il progetto esecutivo devono considerare località, azimut, ombre e vincoli strutturali.

Il nord è sempre da escludere?

Non sempre, ma è normalmente l’ultima opzione. Nella simulazione di Crema, una falda nord a 30° produce circa il 44% in meno del sud per kWp. Può essere valutata se non esistono superfici migliori, se la falda è poco inclinata o se il progetto può compensare con più superficie. La decisione deve essere basata su una simulazione specifica e su un costo completo, non sul solo prezzo dei moduli.

Cosa deve contenere un preventivo serio

Chiedi che il progetto riporti:

  • rilievo di azimut, inclinazione e ombre;
  • superficie utile e numero di moduli per ogni falda;
  • simulazione PVGIS o equivalente per almeno tre orientamenti;
  • kWh annui per kWp e kWh totali stimati;
  • ipotesi su perdite, temperatura e ombreggiamento;
  • confronto di autoconsumo e immissione con il profilo reale dei carichi;
  • configurazione di stringhe, MPPT, inverter e protezioni;
  • scenario con batteria separato da quello senza batteria.

Come scegliere in pratica

Per la maggior parte dei tetti con una falda sud libera, il sud è la prima soluzione da verificare. Scegli invece il confronto est-ovest quando le due falde consentono più moduli, quando una copertura piana richiede file più compatte o quando i consumi sono distribuiti prima e dopo il mezzogiorno. La configurazione migliore è quella che produce il risultato più utile sull’intero impianto, non quella che vince una singola percentuale teorica.

Domande frequenti

Qual è l’orientamento migliore per i pannelli fotovoltaici?

In genere il sud massimizza la produzione annua per kWp. Est-ovest può essere migliore per superficie disponibile, ombre e distribuzione dei consumi.

Quanto perde una falda est o ovest rispetto al sud?

Dipende da località, inclinazione e ombre. Nell’esempio PVGIS su Crema a 30°, est è circa il 20,9% sotto il sud e ovest il 18,7%.

Sud-est e sud-ovest sono orientamenti validi?

Sì. Di solito hanno una perdita più contenuta rispetto a est o ovest e spesso si integrano bene con tetti residenziali.

I pannelli a nord funzionano?

Funzionano, ma producono meno. Vanno considerati solo dopo una simulazione e quando le superfici meglio orientate non sono sufficienti o disponibili.

Su un tetto piano conviene sud o est-ovest?

Dipende da file, distanze, zavorre, ombre e potenza totale installabile. Est-ovest può permettere più moduli, ma non ha una resa per kWp superiore al sud.

La batteria risolve un orientamento sfavorevole?

No. Può aumentare l’autoconsumo, ma non recupera tutta la minore produzione. Va dimensionata sui consumi orari e sulla simulazione dell’impianto.

Come si verifica l’orientamento prima del preventivo?

Servono rilievo della falda, planimetria, inclinazione e analisi delle ombre. La bussola del telefono è solo un controllo preliminare.