Aggiornamento 6 ottobre 2026: il Bonus colonnine domestiche 2026 è attivo. Per le infrastrutture la cui installazione è completata dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, la domanda può essere presentata online nella sezione dedicata di Invitalia fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027. Prima dell’invio occorre verificare marca, modello e versione negli elenchi ufficiali GSE vigenti e preparare l’attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 1.500 euro per una persona fisica e 8.000 euro per un condominio.
Il bonus riguarda wallbox e colonnine nuove acquistate e installate per uso domestico non pubblico. Non è uno sconto al momento dell’acquisto: prima si completa l’intervento e si paga con strumenti ammessi, poi si presenta la richiesta con fatture e documentazione. Il contributo dipende dalla verifica della domanda e dalle risorse disponibili.
| Dato essenziale | Regola 2026 verificata |
|---|---|
| Beneficiari | Persone fisiche residenti in Italia e condomìni per installazioni sulle parti comuni |
| Contributo | 80% delle spese ammissibili |
| Massimo privato | 1.500 euro per persona fisica richiedente |
| Massimo condominio | 8.000 euro per interventi sulle parti comuni |
| Installazione ammissibile 2026 | Completata dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 |
| Domanda | Dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027 |
| Canale | Solo piattaforma Invitalia, con SPID, CIE o CNS e PEC attiva |
| Assegnazione | Procedura a sportello; se i fondi non bastano conta l’ordine cronologico |
Quando è aperto il Bonus colonnine domestiche 2026?
Lo sportello è aperto da martedì 22 settembre 2026 alle ore 12:00 e chiude il 31 gennaio 2027 alle ore 12:00. Le date sono indicate dal comunicato MIMIT, dal decreto direttoriale dell’11 settembre e dalla pagina Invitalia per la domanda.
La domanda riguarda l’annualità 2026, ma può essere inviata fino a gennaio 2027. Non va confusa la data di apertura dello sportello con il periodo dell’intervento: per questa finestra l’installazione deve essere completata entro il 31 dicembre 2026.
Quanto copre il bonus wallbox 2026?
Il contributo in conto capitale è pari all’80% delle spese ammissibili, con questi limiti massimi:
- 1.500 euro per una persona fisica;
- 8.000 euro per un condominio che installa sulle parti comuni.
Il massimale è il contributo massimo, non la spesa massima. Per raggiungere 1.500 euro di contributo un privato deve avere almeno 1.875 euro di spese ammissibili; per raggiungere 8.000 euro un condominio deve avere almeno 10.000 euro di spese ammissibili.
| Esempio | 80% della spesa | Contributo teorico |
|---|---|---|
| Privato, spesa ammissibile di 1.200 euro | 960 euro | 960 euro |
| Privato, spesa ammissibile di 2.500 euro | 2.000 euro | 1.500 euro per effetto del massimale |
| Condominio, spesa ammissibile di 9.000 euro | 7.200 euro | 7.200 euro |
| Condominio, spesa ammissibile di 12.000 euro | 9.600 euro | 8.000 euro per effetto del massimale |
Gli esempi applicano soltanto percentuale e massimali: non confermano che ogni voce di un preventivo sia ammissibile né che la domanda venga accolta.
Chi può richiedere il bonus colonnine?
Possono presentare domanda:
- le persone fisiche residenti in Italia, per una infrastruttura destinata esclusivamente all’uso privato e non accessibile al pubblico;
- i condomìni, rappresentati dall’amministratore pro tempore o, nei condomìni fino a otto partecipanti, da un condomino delegato, per infrastrutture sulle parti comuni destinate all’uso collettivo dei condòmini e non accessibili al pubblico.
Ditte individuali e società non rientrano tra i beneficiari di questa misura domestica. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda. Se la prima è dichiarata improcedibile, è ammessa una sola ulteriore domanda entro la chiusura dello sportello e nei limiti delle risorse; una seconda improcedibilità non consente altri invii.
Quali installazioni sono ammesse nel 2026?
Per il 2026 sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2026 e le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Ai fini dell’annualità conta la data di completamento dell’installazione.
Questo significa che le installazioni completate prima del 26 giugno 2026 non rientrano nella finestra 2026 descritta dal nuovo decreto. Se acquisto e completamento cadono in due annualità diverse, il contributo è imputato all’anno in cui l’installazione viene completata, nel rispetto dei periodi ammessi.
Il programma prosegue: dal 2027 al 2029 sono previste installazioni completate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ciascun anno; per il 2030 il periodo termina il 31 marzo. Le finestre di domanda delle annualità successive richiederanno però specifici provvedimenti e non vanno dedotte da quella 2026.
Quali requisiti deve avere la wallbox nel 2026?
L’infrastruttura deve essere nuova di fabbrica, acquistata e installata, collocata in Italia in un’area nella piena disponibilità del beneficiario e corredata dalla dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.
Per il 2026 c’è un controllo ulteriore spesso trascurato: il dispositivo deve rispettare i requisiti minimi dell’articolo 4 della delibera ARERA 541/2020/R/eel e risultare nell’elenco ufficiale GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigente alla data della domanda. Il GSE distingue i modelli con e senza gestione dinamica del carico e aggiorna periodicamente l’elenco.
Controlla marca, modello e versione esatti
Non tutti modelli di wallbox rientrano nel bonus. Fai verificare il modello e la versione negli elenchi ufficiali GSE e conserva scheda tecnica, preventivo e documenti dell’installatore. L’elenco rilevante è quello vigente quando presenti la domanda. È sufficiente che il dispositivo compaia in uno dei due elenchi GSE, con o senza gestione dinamica del carico: non deve comparire in entrambi.
Soluzioni di ricarica SolarEdge:FAR Elettric installa soluzioni di ricarica SolarEdge integrate con l’ecosistema fotovoltaico e di gestione dell’energia del marchio. La wallbox SolarEdge proposta nel preventivo rientra nel Bonus 2026 perché il dispositivo è presente negli elenchi GSE. L’ammissibilità si riferisce alla marca, al modello e alla versione specifici indicati nel preventivo: questi dati vanno verificati prima di procedere con la richiesta dell’incentivo. FAR Elettric tratta anche il Tesla Wall Connector, che però non risultava negli elenchi verificati il 25 settembre 2026 e non viene proposto tramite questo bonus.
Quali spese sono ammissibili?
Il decreto del 4 agosto 2026 include, quando pertinenti all’intervento:
- acquisto e posa dell’infrastruttura di ricarica;
- installazione, impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie;
- impianti e dispositivi per monitoraggio, controllo e gestione, anche installati separatamente, compresi quelli necessari alla connessione e alla gestione della rete;
- progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- connessione alla rete elettrica mediante attivazione di un nuovo POD.
Non sono invece ammesse, tra le altre, imposte, tasse e oneri; consulenze diverse da progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi; terreni e immobili; beni o servizi diversi da quelli elencati; autorizzazioni edilizie; interventi di costruzione e costi di esercizio dell’infrastruttura.
Le spese devono essere sostenute con pagamenti tracciabili e, secondo il decreto, non possono essere effettuate mediante finanziamento. Il solo acquisto della wallbox senza installazione non dà diritto al contributo.
Come devono essere pagate e documentate le spese?
I pagamenti devono partire da un conto intestato al beneficiario ed essere eseguiti esclusivamente con bonifico bancario, SEPA Credit Transfer oppure carta di credito o debito intestata allo stesso beneficiario. Contanti e strumenti non riconducibili al richiedente non rispettano il requisito.
La domanda richiede le fatture elettroniche in formato XML acquisite dal portale dell’Agenzia delle Entrate. La fattura analogica è ammessa soltanto se il fornitore è legalmente esonerato dalla fatturazione elettronica e l’esonero viene documentato. Gli estratti conto devono mostrare i pagamenti collegati alle fatture; in alternativa, la FAQ Invitalia indica la procedura con richiesta dell’estratto conto e lista movimenti timbrata e firmata dalla banca.
Il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni nazionali, regionali o dell’Unione europea, anche fiscali, riferite alla medesima spesa.
Quali documenti servono per la domanda?
Per una persona fisica occorre preparare almeno:
- documento d’identità e codice fiscale;
- fatture elettroniche relative ad acquisto e installazione;
- estratti conto o la documentazione bancaria alternativa ammessa;
- relazione finale sull’investimento e sulle spese, redatta e sottoscritta dal richiedente;
- dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore;
- attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica pubblicata da Invitalia;
- dati del conto corrente intestato al beneficiario per l’accredito;
- indirizzo PEC valido e attivo per tutta la durata del procedimento.
Per un condominio si aggiungono il codice fiscale del condominio, il documento dell’amministratore e la dichiarazione sui requisiti dell’amministratore; nei condomìni fino a otto partecipanti può operare il condomino delegato. Serve inoltre la delibera assembleare che autorizza i lavori sulle parti comuni, con dichiarazione dell’amministratore che la delibera non è stata impugnata nel termine previsto dall’articolo 1137 del Codice civile.
Come si presenta la domanda su Invitalia?
- Accedi alla piattaforma indicata da Invitalia con SPID, CIE o CNS.
- Dalla scrivania personale seleziona “Bonus colonnine domestiche”.
- Compila integralmente il modulo guidato e indica una PEC attiva.
- Carica gli allegati richiesti, controllando intestazioni, formato delle fatture e corrispondenza dei pagamenti.
- Invia la domanda e conserva la ricevuta di registrazione rilasciata dal sistema.
Non sono ammesse modalità di invio diverse dalla piattaforma. Lo stato della pratica resta consultabile nell’area riservata.
Come vengono assegnati i fondi e quando arriva il contributo?
La procedura è a sportello. Se le risorse sono insufficienti, le domande sono ammesse all’istruttoria in ordine cronologico di presentazione, nei limiti della disponibilità. Per questo è utile preparare prima documenti, PEC e controllo del modello GSE, senza però inviare dati incompleti.
Il programma dispone complessivamente di 68 milioni di euro fino al 2030: 10 milioni in conto residui 2025, 5 milioni per il 2026, 15 milioni per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 e 8 milioni per il 2030. Questi stanziamenti non equivalgono a un diritto automatico al contributo.
Invitalia indica che la concessione, entro il limite delle risorse, avviene entro 90 giorni dal termine per le domande mediante un provvedimento con gli elenchi dei beneficiari. Il contributo concesso è erogato in un’unica soluzione; l’accredito sul conto segue il provvedimento.
Checklist: cosa controllare prima di inviare la domanda
- verifica di rientrare tra i beneficiari e nel periodo di installazione 2026;
- controlla marca, modello e versione della wallbox nell’elenco GSE vigente;
- fai eseguire l’installazione da un’impresa abilitata e richiedi la dichiarazione di conformità;
- scarica e prepara l’attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica pubblicata da Invitalia;
- controlla che fatture e pagamenti siano intestati al beneficiario;
- scarica le fatture elettroniche XML e prepara estratti conto, relazione finale e IBAN;
- per il condominio, completa delibera e documenti dell’amministratore;
- attiva o verifica la PEC e l’identità digitale;
- rileggi la FAQ Invitalia aggiornata prima dell’invio.
Verifica tecnica
Prepara un impianto documentabile
FAR Elettric verifica quadro, linea, potenza disponibile, modello della wallbox e opere necessarie. Il sopralluogo tecnico non sostituisce la verifica amministrativa di Invitalia, ma aiuta a costruire un intervento coerente e a raccogliere correttamente i documenti dell’installazione.
Dove verificare le regole ufficiali?
Prima di presentare la domanda consulta la scheda ufficiale Invitalia, le FAQ aggiornate e la sezione normativa. Le regole applicative derivano dal decreto direttoriale del 4 agosto 2026 e il calendario dello sportello dal decreto dell’11 settembre 2026. In caso di differenze future, prevalgono sempre gli atti e le istruzioni pubblicati da MIMIT e Invitalia.
FAQ
Domande frequenti sul bonus wallbox 2026
Quando è aperto il Bonus colonnine domestiche 2026?
La domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027 sulla piattaforma Invitalia.
Quali installazioni rientrano nella finestra 2026?
Per il 2026 sono ammissibili le spese sostenute dal 26 giugno 2026 e le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
Quanto rimborsa il bonus wallbox?
Il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a 1.500 euro per una persona fisica e fino a 8.000 euro per un condominio sulle parti comuni.
Posso chiedere il contributo prima di installare la wallbox?
No. Il contributo riguarda acquisto e posa già effettuati; il solo acquisto senza installazione non è sufficiente.
Qualsiasi wallbox nuova è ammessa nel 2026?
No. Oltre a essere nuova, installata e conforme, per il 2026 il modello deve rispettare i requisiti ARERA 541/2020/R/eel ed essere nell’elenco ufficiale GSE vigente alla data della domanda.
Posso pagare in contanti o con un finanziamento?
No. Sono ammessi pagamenti tracciabili da un conto intestato al beneficiario mediante bonifico, SEPA Credit Transfer o carta di credito o debito intestata al beneficiario; il decreto esclude le spese effettuate mediante finanziamento.
Serve una PEC per presentare la domanda?
Sì. È richiesto un indirizzo PEC valido, che deve restare attivo per tutta la durata del procedimento.
Il bonus colonnine è cumulabile con altre agevolazioni?
No per la medesima spesa. Il decreto esclude il cumulo con altre agevolazioni nazionali, regionali o dell’Unione europea, comprese quelle fiscali, riferite agli stessi costi.
Un’impresa o una ditta individuale può usare questo bonus?
No. Il Bonus colonnine domestiche è riservato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni per le parti comuni.
Cosa succede se i fondi non bastano?
Le domande sono ammesse all’istruttoria in ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili. MIMIT pubblica un avviso in caso di esaurimento dei fondi.